Aree di competenza

Aree di competenza

Amministrazione di sostegno

 L’amministratore di sostegno viene nominato dal giudice tutelare del luogo di residenza della persona che necessita di assistenza. Può essere assistita da un amministratore di sostegno la persona che, per effetto di una infermità o menomazione fisica o psichica, si trova nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi. Anche la persona capace può nominare un proprio amministratore di sostegno in previsione di una sua eventuale futura incapacità.

 

Diritto di famiglia

Il diritto di famiglia indica quali siano i diritti e i doveri dei coniugi, di coloro che siano parti di una famiglia di fatto e di coloro che saranno uniti civilmente. Quale sia il regime patrimoniale della famiglia; quali conseguenze implichi la comunione legale dei beni in confronto alla separazione dei beni. Cosa sia il fondo patrimoniale. Come sia possibile addivenire alla separazione ed al divorzio, tenuto conto anche delle nuove norme introdotte dal legislatore (negoziazione assistita, divorzio breve). A chi spetti l’assegnazione della casa famigliare. Come si divide il patrimonio famigliare e in che misura si può tenere conto dei contributi dati da ciascuno per la formazione di tale patrimonio. Come si determina l’assegno di mantenimento a favore del coniuge separato e nel divorzio. Come sono regolati i rapporti tra genitori e figli, anche quando i figli sono nati da genitori non coniugati e non conviventi. A chi spetti l’affidamento dei figli minori in caso di separazione o divorzio e in quale misura e con quali modalità i genitori devono contribuire al loro mantenimento. Quale tutela riceve il convivente di fatto, in caso di cessazione della convivenza, sul piano patrimoniale.  Chi sia tenuto agli obblighi alimentari.

 

Successioni per causa di morte e donazioni

E’ questo un ambito del diritto per il quale la consulenza preventiva è particolarmente utile per assicurare che il proprio patrimonio, alla propria morte, venga attribuito secondo le proprie volontà, in modo da potere tenere conto dei rapporti instaurati in vita ed anche di attribuzioni patrimoniali che, anticipatamente, possono essere state fatte e di cui si vuole tenere conto. A ciò si può provvedere con un testamento olografo, ossia con uno scritto autografo del testatore per la redazione del quale è opportuno ricevere assistenza per essere sicuri che la scheda testamentaria abbia le caratteristiche per essere valida ed efficace. Il testamento olografo è revocabile in ogni momento. Sono eredi legittimi coloro che sono tali per il loro rapporto di parentela con il defunto e in forza di una scheda testamentaria; sono legittimari il coniuge, i figli e, a talune condizioni, i genitori e i nonni; a tali soggetti una parte della eredità deve essere assicurata anche contro la volontà di colui che viene a mancare; sono legatari coloro che ricevono per successione a causa di morte un bene particolare. L’eredità si divide tra i coeredi sulla base delle norme stabilite dal codice civile o secondo le disposizioni date dal defunto nel proprio testamento. La legge detta una disciplina particolare per l’attribuzione in vita di partecipazioni sociali e aziende, che può avvenire anche attraverso un patto di famiglia, ossia un contratto divisorio che coinvolge tutti coloro che alla morte del disponente avrebbero diritto ad una parte dell’eredità, i legittimari. In casi particolari la legge consente al donante di revocare le proprie donazioni.

 

Proprietà e diritti reali

Il proprietario frequentemente si trova al centro di numerose controversie che attengono ai suoi rapporti con coloro che vantano diritti reali o personali sullo stesso bene (si pensi al rapporto tra proprietario e il titolare di un diritto di usufrutto; tra proprietario e titolare di un diritto di servitù; tra condomini; tra proprietario locatore e conduttore). Ancora, si pensi ai rapporti di vicinato quando si verifichi la violazione delle distanze imposte dalla legge o dai regolamenti tra diverse proprietà; alle cause in materia di usucapione e di prelazione; alla necessità di reagire a comportamenti altrui che privino il proprietario del possesso del proprio bene o che arrechino molestie al suo godimento, come nel caso di immissioni nocive (rumore, fumi, calore).

 

Trust e vincoli di destinazione

La disciplina che consente di imprimere vincoli di destinazione ai propri beni per interessi meritevoli di tutela, quali la necessità di assicurare ad un minore o ad un soggetto disabile il godimento di un bene, è di particolare interesse, perché tali beni vengono sottratti all’azione esecutiva dei creditori (con eccezione di quelli che siano divenuti tali in funzione della destinazione del bene, o per effetto di un fatto illecito). Nella stessa direzione si pone l’istituto del trust, in forza del quale i beni vengono conferiti in un fondo amministrato da un soggetto (trustee), che assicura che i proventi ricavati dal godimento dei beni e, dopo un certo periodo, i beni stessi, pervengano a soggetti determinati (i beneficiari).

 

Diritto bancario e finanziario

I rapporti con le banche generano numerose controversie che riguardano le corrette condizioni contrattuali applicate al cliente (anatocismo; massimo scoperto, interessi usurari); i comportamenti tenuti dalla banca in occasione della revoca degli affidamenti e della chiusura dei conti, o del rilascio (o della escussione) di fideiussioni e garanzie a prima richiesta, di pegni, ipoteche. Si pensi ancora alla illegittimità di protesti, alla diffusione di false informazioni (bene fondi su assegni bancari; bene emissione su assegni circolari). Particolare importanza assumono i contratti di investimento in strumenti finanziari (ivi compresi i derivati di credito) che spesso vengono fatti sottoscrivere al cliente dalla banca quale intermediario finanziario senza che vengano fornite le necessarie informazioni circa i rischi dell’investimento, con conseguenze per il cliente spesso disastrose. Rapporti con una banca vengono generati anche da iniziative del proprio creditore, come nel caso, frequente, di cessione dei crediti (in particolare quando i crediti siano oggetto di anticipazione), cessione dei crediti che può avvenire anche contro la volontà del debitore, al quale la cessione può essere semplicemente comunicata, con necessità di valutare quali eccezioni il debitore ceduto possa opporre alla banca cessionaria, in particolare l’eccezione di compensazione.

 

Garanzia patrimoniale

Nel nostro ordinamento il debitore risponde delle sue obbligazioni con tutti i suoi beni, presenti e futuri. Ciò implica assistenza legale sia riguardo al recupero dei propri crediti, con la necessità talvolta di valutare comportamenti del proprio debitore, che potrebbero essere oggetto di impugnativa con azione revocatoria o surrogatoria (il debitore vende o dona il suo unico bene, rinuncia ad una eredità attiva; non agisce per ottenere una eredità che gli spetta), sia riguardo alla propria situazione debitoria. Per il primo aspetto occorrerà decidere come sia meglio agire, tenuto conto: sia della natura del proprio credito (privilegiato o meno), sia della situazione del proprio debitore (esistenza di pignoramenti, pegni e ipoteche). Per procedere al pignoramento dei beni del proprio debitore occorre un titolo esecutivo: una sentenza di condanna, un decreto ingiuntivo, ma anche una cambiale o un assegno bancario insoluti. Da tenere conto che il creditore che sia pregiudicato da un atto del debitore che abbia per oggetto beni immobili o beni mobili registrati, compiuto a titolo gratuito (costituzione di un vincolo di destinazione sui beni, donazione), può procedere ad esecuzione forzata sui beni oggetto dell’atto a titolo gratuito a talune condizioni, senza la necessità di agire preventivamente con l’azione revocatoria.

 

Diritto fallimentare

La legge fallimentare detta regole che spesso derogano alle norme del diritto comune; in caso di fallimento del proprio debitore sarà necessario insinuarsi al passivo fallimentare indicando se il proprio credito sia o meno privilegiato (come nei casi di dipendenti, agenti, liberi professionisti, artigiani, ma le cause di preferenza sono molte altre stabilite dalla legge). Una disciplina particolare è dettata con riguardo alla possibilità di compensare i propri crediti con i debiti che si hanno verso la società fallita. La legge fallimentare regola la sorte dei contratti in corso al momento della dichiarazione di fallimento. Disciplina una particolare azione revocatoria fallimentare con la quale il curatore può agire per fare dichiarare inefficaci nei confronti della procedura fallimentare, ricorrendone i presupposti previsti dalla legge, taluni atti posti in essere dal debitore in un periodo ritenuto “sospetto” (sei mesi prima dalla dichiarazione di fallimento); ciò significa che il convenuto in revocatoria potrà correre il rischio di dovere restituire il bene che ha acquistato, insinuandosi poi al passivo fallimentare per il corrispettivo versato. Una particolare tutela è però offerta dalla legge nel caso di acquisto (o di sottoscrizione di contratto preliminare, purché trascritto) di immobili ad uso abitativo, destinati a costituire l’abitazione dell’acquirente o di suoi parenti e affini entro il terzo grado. La consulenza potrà riguardare anche l’esposizione debitoria del cliente al fine di valutare la possibilità e opportunità di proporre ai propri creditori un concordato preventivo, o un accordo di ristrutturazione dei debiti, di ricorrere ad un organismo per la gestione della crisi da sovra-indebitamento, di chiedere il proprio fallimento, al fine di ottenere, ricorrendone i presupposti, l’esdebitazione.

 

Responsabilità civile

 Con responsabilità civile si indica un’area molto vasta che comprende ogni controversia nella quale la pretesa attenga al risarcimento del danno. Si pensi ai danni subiti a seguito di incidenti stradali o cadute, spesso causati da una cattiva manutenzione delle strade o delle proprietà altrui.  Alle problematiche inerenti al risarcimento dei danni subiti dalla persona, sia la persona danneggiata, sia i suoi famigliari, anche a causa di errati interventi medici, o di emotrasfusioni infette, settore nel quale la giurisprudenza è particolarmente attenta ed è arrivata anche a ritenere risarcibile il c.d. danno da perdita di una chance, che viene ravvisato tutte le volte in cui l’errato o omesso intervento medico abbia privato il paziente della chance di vivere più a lungo, o con una migliore qualità di vita. Degne di menzione sono anche le cause dirette ad ottenere il risarcimento del danno per atti (dei quali si chiederà, preventivamente, la cessazione) di concorrenza sleale. Pretese risarcitorie potranno poi discendere dall’inadempimento o errato adempimento di contratti, e potranno comprendere anche i danni da mancato guadagno.

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