Amministrazione di sostegno

Le disposizioni anticipate di volontà in previsione della futura incapacità sono valide ed efficaci nell’ordinamento italiano?

E’ valida la volontà di un soggetto capace circa i trattamenti ai quali desidera o non desidera essere sottoposto nel caso in cui, nel decorso di una malattia o a causa di traumi improvvisi, non fosse in grado di esprimere il proprio consenso o il proprio dissenso informato. È, altresì, valida la designazione di un amministratore di sostegno cui sia demandato il compito di portare ad attuazione ed esecuzione la volontà espressa ora per allora. L’amministrazione di sostegno, però, potrà essere aperta solo nel momento in cui il suddetto stato di infermità si sarà verificato non potendo il procedimento giurisdizionale che essere attuale e contestuale alle esigenze per le quali si chiede la misura di protezione (Trib. Varese, 25/08/2010).

La nomina di  un amministratore di sostegno non deve però necessariamente essere contestuale al manifestarsi dell’esigenza di protezione del soggetto, ben potendo essere disposta anche a favore di chi, nell’immediato futuro, assai plausibilmente verserebbe in infermità tale da renderlo incapace di provvedere ai propri interessi (Trib. Modena, 10 dicembre 2015).